
the ART per un architetto d'interni
l’arte inizia dove finisce il design.
un interno può essere curato nei minimi dettagli e tuttavia mancare ancora di qualcosa. non perché manchi un’altra lampada, un tavolino o un tocco di colore. a volte manca qualcosa che non si può progettare: la presenza.
non tutto all’interno di un ambiente dovrebbe essere progettato
l’architettura d’interni ama l’ordine. assi, proporzioni, materiali, luce, ritmo. ogni elemento ha il suo posto e una ragione per cui si trova proprio lì.
l’arte funziona in modo un po’ diverso.
può entrare in uno spazio perfettamente ordinato e compiere al suo interno qualcosa di imprevedibile. catturare lo sguardo. creare tensione. cambiare la scala. far sì che l’interno smetta di essere solo ben progettato e inizi a diventare di qualcuno.
the ART è stato creato anche per evitare che l’architetto debba cercare a tentoni quell’ultimo elemento.
non un quadro da appendere sopra il divano. un’opera d’arte per lo spazio
il colore conta. il formato conta. anche il luogo, la luce e la distanza dallo spettatore contano.
ma se l’arte viene ridotta esclusivamente a una tavolozza di colori, diventa ben presto un semplice elemento decorativo. e un elemento decorativo può essere sostituito in occasione della prossima ristrutturazione.
un’opera d’arte di qualità va oltre. è in grado di entrare in dialogo con l’ambiente senza sottomettersi ad esso. a volte completa il progetto. a volte lo rompe di proposito. a volte è l’unica cosa che il cliente non sarebbe in grado di commissionare da solo, ma che, una volta vista, non riesce più a immaginare lo spazio senza di essa.
è proprio per questo che l’architetto non ha bisogno solo di accedere ai prodotti. ha bisogno di accedere all’arte.
la ricerca può partire da una domanda molto specifica
la parete è larga tre metri. l’atrio ha bisogno di un punto di forza. nella camera da letto non deve esserci nulla di troppo aggressivo. nel ristorante l’opera sarà osservata da una distanza di alcuni metri. il cliente ama il colore, ma non vuole l’ennesima opera “a tema colore”.
si tratta di normali domande relative al progetto. the ART non fa finta che non esistano.
i profili degli artisti e delle gallerie consentono di ampliare la ricerca oltre il semplice quadro casuale. è possibile cogliere il linguaggio dell’artista, la portata delle opere, le tecniche, la corrente artistica e capire se un’opera trovata sia un’eccezione o parte di una storia più ampia.
a volte la risposta arriva subito. a volte conduce a un’altra opera dello stesso artista. e a volte a una galleria la cui selezione è proprio quel filtro che mancava.
la prenotazione concede tempo per prendere una decisione sul progetto
nel lavoro di un architetto, un semplice «mi piace» raramente è sufficiente. occorre verificare anche le dimensioni, l’ubicazione, la prospettiva, il budget, l’approvazione del committente e una serie di aspetti che emergono solo quando l’opera inizia a diventare parte integrante del progetto.
pertanto le opere degli artisti in the ART è possibile prenotare.
la prenotazione blocca l’opera per un determinato periodo e offre il tempo necessario per decidere senza fingere che il processo di progettazione duri tre minuti. è possibile tornare al progetto, mostrare il lavoro al cliente, verificare le proporzioni sulla parete e solo allora decidere come procedere.
l’arte non deve per forza soccombere solo perché qualcuno aveva bisogno di un giorno in più.
l’artista e la galleria sono più vicini di quanto non lo sia il catalogo
dietro ogni opera c’è qualcuno con cui è possibile instaurare un rapporto.
a volte l’architetto tornerà a rivolgersi allo stesso artista per i suoi progetti successivi. a volte troverà una galleria il cui modo di selezionare le opere si adatta ai suoi progetti. a volte una singola commissione segnerà l’inizio di una collaborazione che prima non era possibile prevedere.
the ART non vuole intromettersi tra queste persone più del necessario. il suo scopo è facilitare l’incontro, mostrare l’offerta attuale e fare in modo che il contatto inizi con l’opera giusta, anziché con un’e-mail casuale inviata alla cieca.
l’attualità delle offerte è importante
il momento peggiore? il cliente sceglie un’opera per il progetto, l’architetto organizza l’intera composizione attorno ad essa, e poi si scopre che l’opera è stata venduta due settimane prima.
per questo motivo in the ART lo stato non è un elemento decorativo dell’interfaccia.
«disponibile» significa disponibile. «riservato» significa che qualcuno ha tempo per decidere. «venduto» rimane visibile come parte del portfolio, ma non dà l’impressione di essere ancora in attesa di un acquirente.
è una cosa da poco, finché non si lavora con una scadenza. allora diventa la base della fiducia.
l’arte non deve necessariamente essere l’ultima voce nel preventivo
spesso viene inserito nel progetto all’ultimo momento, quando tutto il resto è già stato calcolato, ordinato e approvato.
eppure potrebbe apparire molto prima.
un’unica opera d’arte è in grado di definire l’atmosfera dell’intero spazio, influenzando i materiali, la luce, il colore o il modo in cui viene guidato lo sguardo. non come semplice decorazione aggiunta al progetto, ma come uno dei motivi per cui il progetto ha proprio quell’aspetto.
the ART lascia all’architetto entrambe le possibilità. si può cercare un lavoro per un interno già pronto. si può anche partire dal lavoro e lasciare che il resto si sviluppi attorno ad esso.
un buon progetto lascia spazio a qualcosa che non si può disegnare
il disegno tecnico mostrerà le dimensioni. la visualizzazione mostrerà la luce. il campione mostrerà il materiale.
ma non riuscirà a trasmettere ciò che si prova quando ci si trova per la prima volta di fronte a un’opera d’arte nella propria casa, nella hall di un hotel o in un ristorante.
e forse è proprio per questo che l’arte è ancora necessaria negli interni.
non per riempire una parete vuota.
affinché lo spazio smetta di essere vuoto, anche se la parete rimarrà tale.
trova l’opera d’arte perfetta per lo spazio che stai creando
a volte sarà un dipinto. a volte una fotografia. una scultura. un’opera grafica. un oggetto che non era presente nel moodboard.
l’importante è che non finisca lì solo perché «mancava qualcosa».
che sia presente proprio perché senza di esso mancherebbe davvero qualcosa.
crea il profilo di un architetto e scopri the ART dal punto di vista dello spazio.
